
Si avvicinò lentamente, con quegli occhi che sembravano conoscere ogni mia ferita.
Rimasi in silenzio. Nessuna parola avrebbe potuto descrivere quanto avevo bisogno del suo essere.
Mi sfiorò il viso, poi il collo, poi il cuore. E lì, tutto cedette.
«Amami come se fosse la prima volta.»
Le sue labbra incontrarono le mie come una promessa antica.
«Amami come se fosse l’ultima. Come se fosse l’unica.»
Non era solo carne. Era spirito, che scivolava dentro di me, si intrecciava ai miei tremiti, vi trovava dimora.
Ogni suo bacio era un grido muto, ogni suo respiro diventava il mio.
Il suo corpo, la sua voce, il suo cuore si fusero con i miei.
Stava devastando la mia anima con una dolcezza feroce.
E io volevo soltanto perdermi.
Nel momento stesso in cui la sua carne cercò la mia, smisi di appartenere al mondo.
«Urla il mio nome» dissi, «quando non saprai più se stai vivendo o morendo.»
E in quell’attimo non c’era alcuna differenza.
E’ bellissima, intensa e struggente, ma al tempo stesso molto romantica.
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